Fantasy Enders IV - wave 143 (Patreon)
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Il catoblepa, come molti di voi sapranno, è una creatura che proviene dai bestiari antichi, addirittura greci e romani. Probabilmente i primi romani che in età imperiale andavano ad esplorare i luoghi più distanti dell'Asia e dell'Africa si sono ritrovati davanti creature come giraffe, bufali, cinghiali molto diversi dal tipo di animali che esistevano in Europa e che quindi erano abituati a vedere. E quindi inventavano. Inventavano perché magari li scorgevano a distanza, magari non avevano avuto il coraggio di avvicinarsi, magari davano retta ai racconti dei locali, magari contavano sul fatto che nessuno, in patria, avrebbe mai visto quell'animale e avrebbe potuto smentire l'eminente "zoologo".
Dungeons & Dragons riprende molte delle creature degli antichi bestiari dando loro forma nell'ambientazione fantasy del gioco di ruolo. Ad esempio chimere, manticore, ippogrifi, ma anche basilisco, il kraken e il catoblepa provengono da animali fantastici descritti in bestiari antichi. Di conseguenza, quasi ogni opera fantasy nel mondo dei giochi e dei videogiochi riporta questi animali, declinandoli a suo modo.
Anche io, con Fantasy Enders IV, ho voluto farlo: ho ripreso questo animale quasi mitologico e l'ho reso concreto inserendolo nel mondo della mia opera. Ma in realtà il catoblepa era presente anche in Drizzit (ricordate Katy nella palude?) e lo si trovava, quindi, anche nel bestiario del Gioco di Ruolo, ormai introvabile.