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Wow! Wave numero 150, che significa striscia 450! ...dovremmo festeggiare? Magari no. Festeggiamo direttamente alla 500.

Per rinfrescarmi un po' la memoria, di recente mi sono andato a rileggere tutte le strisce dalla prima all'ultima, extra incluse. Ed è proprio bello, 'sto fumetto! Lo dico perché pensavo che ci fossero dei buchi nella trama, cose che magari erano successe e delle quali mi ero dimenticato... ma rileggendolo ho visto come tante cose si incastravano e tutto filava perfettamente. Ci sono ancora delle sbavature dal punto di vista delle continuità grafica... ad esempio all'inizio disegnavo dei capelli bianchi sulle tempie di Abel, dopo che aveva usato il gingillo contro Lorenzə, poi ho smesso; Minkazzolo all'inizio aveva barba corta e capelli raccolti; molte volte mi sono dimenticato le guanciotte rosse di Zigrid. Ma non si tratta di buchi nella trama, sono gli effetti di un fumetto sceneggiato e disegnato a blocchi che si protrae per anni. È abbastanza normale. Soprattutto visto che nel frattempo faccio altri tre o quattro fumetti (Bikini Armors, The Author, Deficients & Dragons e magari pure Avventur Land). Potrei addirittura correggere certe piccole discrepanze grafiche prima della versione cartacea... ma non so se lo farò. È bello anche così. Imperfetto. Fichissimo.

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Comments

Claudio

l'eroe che si trasforma in antagonista, mi mancava alla collezione XD

Bigio

Ma non era un eroe, gli eroi sono gli altri. LOL

Lucio Cataldi

Beh come la guardi guardi quelli che si credono eroi diventano antagonisti degli altri che si credono eroi e viceversa. Quindi indipendente da chi siano i veri eroi (vecchio o nuovo party) gli altri da eroi (vecchi o nuovi) ne diventano antagonisti

Giovanni Savoldi

Zigrid ci tiene all’opinione di Dorias 😌

Joel

A me sembra che i protagonisti di tutte le opere young adult/jrpg siano sempre degli "eletti". Non è mai il primo sfigato di turno a diventare un eroe leggendario ma ha sempre quel "qualcosa in più" (discendenza, magia, mentore turbo figo, oggetto magico unico, abilità innata) che lo differenzia dalla massa di cialtroni. Quindi "eroi si nasce, non si diventa". Anche nei RPG occidentali tipo D&D. Ok, parto di primo livello ma sono un guerriero con Fo18 e Cos18. Cavolo, sei un semidio, altro che pezzente qualunque!

Bigio

In D&D (da regole) non si parte con due 18 nelle Caratteristiche. Ma neanche lontanamente, anzi. Tuttavia la premessa è proprio che i PG siano degli "eroi" e non gente comune, quindi in D&D sarebbe persino giustificato. Per quanto riguarda il resto dei media, è esattamente come lo hai percepito tu! La retorica del "non sono uno qualsiasi" e che il tuo destino ti debba piombare addosso per diritto inconsapevole, è l'amara illusione su cui si basano tutte le storie Y/A e di conseguenza anche manga shonen e JRPG: all'adolescente non va giù di essere "uno qualsiasi", vuole essere speciale, unico, però in gli va giù nemmeno che debba attivarsi, impegnarsi o battersi e lottare per diventare qualcuno; lo conquista invece la retorica che gli arrivi la lettera da Hogwards o che stocazzus gli riveli che in realtà è figlio di un dio, o che scopra di avere poteri o di essere l'eletto. In Fantasy Enders IV abbiamo il vecchio gruppo di eroi che rifiuta questa logica: vogliono MERITARSI di essere eroi, al contrario di Milazuki, Ken e Seryo che sono eroi per decisione superiore da qualcuno che ha stabilito che in Fantasy Enders IV i protagonisti siano loro, e che li ha progettati perché piacciano. Il senso di tutta la storia è proprio questo: abbiamo bisogno di narrazioni e di esempi di persone vere e non bidimensionali, che sono come tutti noi ma che si spendono per elevarsi dalla mediocrità. Invece abbiamo solo mediocri personaggi con personalità archetipiche e banali che diventano eroi perché sono elevati a tali o peggio ancora acclamati come tali.

Milo

Well tirare i dadi rimane una scelta fattibile eh. E visto che il metodo standard per la 5e è 4d6 scarta il più basso non è così impossibile trovarsi con due o più diciotto.