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Siccome Fantasy Enders IV si è concluso, per un po' credo che pubblicherò al suo posto, ogni domenica, The Author - Instagrave oppure The Author RWD.

Ovviamente, qui su Patreon, avrete la versione "extended" degli episodi pubblicati sui social (anche se a volte non ce ne sarebbe bisogno) e/o potrete leggere commenti e background sulla realizzazione dell'episodio stesso, entrando ancora di più nel mestiere dell'autore.

Nel caso di questo specifico episodio, ci sono ben DUE pannelli (vignette) in più rispetto alla versione social: sono quelle in cui l'autore commenta sul fatto di non poter rispondere male, ma di avere paura a farlo, all'inizio.

Sono vignette che poi ho eliminato per due motivi: il primo è che distraevano il lettore dal discorso principale; a volte infatti mi capita di divagare, con la sceneggiatura, e di ritrovarmi a fare battute o a scrivere dialoghi che (seppur divertenti) non hanno niente a che vedere con l'economia della striscia. In questo caso, ad esempio, la striscia vede l'autore beccato a mangiarsi un panino ripieno di maionese quando (lo scopriamo in questo stesso episodio) dovrebbe controllare quello che mangia. Ovviamente Fosca lo sa, e lo sta per rimproverare, ma l'autore la prende in contropiede inventandosi una falsa citazione, poi smentita da Talia. In tutto questo, è chiaro, mettersi a riflettere sulla legittimità di una risposta, è una sicuramente una divagazione evitabile. Questo è il primo motivo.

Il secondo è che in realtà non è nemmeno tanto vero che non esista una risposta sbagliata. L'autore ovviamente pensa al fare una pausa, che è legittimo e Fosca non può criticarlo per questo, ma è impossibile che non sappia che mangiarsi un panino pieno di salse non sia una buona idea, se si ha il colesterolo alto. E Fosca lo sta rimproverando sicuramente per quello, non perché si sta semplicemente prendendo una pausa. Quindi una risposta sbagliata ci sarebbe, e questo rende meno efficace la battuta.

Altri dettagli di questo episodio: Francis Scott Fitzgerald era ghiotto di mele e di cracker. Inoltre, in quel periodo (anni '20-'30) era appena stata industrializzata la carne in scatola, e siccome a Fitzgerald piaceva lo stufato di carne (potted meat) si racconta nelle sue biografie che gli piacesse comprare barattoli di carne in scatola e che la gustasse direttamente nel barattolo con un cucchiaio. Non certo un buongustaio, diciamo. Ma una domanda resta: Talia sapeva queste cose perché ha conosciuto di persona Fitzgerald? ...oppure perché ha frequentato uno dei suoi biografi? ...oppure semplicemente ha letto un libro su Fitzgerald?

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Oggi sono ancora qui:

 

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Comments

Riccardo Depaoli

O magari Talia ha ispirato l'idea della carne in scatola

Bigio

Dici che è un'idea degna della dea della commedia? ...visto che fu un'innovazione utilissima nelle future guerre, la vedo più come ispirazione della dea della tragedia, ma in verità dubito che la "carne in scatola" sia un'opera d'arte 🤣

Riccardo Depaoli

Magari quel giorno era scazzata e ha parlato ad alta voce invece di pensare e basta ahahah