The Author - Instagrave extended 134 (Patreon)
Content
Siccome Fantasy Enders IV si è concluso, per un po' credo che pubblicherò al suo posto, ogni domenica, The Author - Instagrave oppure The Author RWD.
Ovviamente, qui su Patreon, avrete la versione "extended" degli episodi pubblicati sui social (anche se a volte non ce ne sarebbe bisogno) e/o potrete leggere commenti e background sulla realizzazione dell'episodio stesso, entrando ancora di più nel mestiere dell'autore.
Nel caso di questo specifico episodio, ci sono ben DUE pannelli (vignette) in più rispetto alla versione social: sono quelle in cui l'autore commenta sul fatto di non poter rispondere male, ma di avere paura a farlo, all'inizio.
Sono vignette che poi ho eliminato per due motivi: il primo è che distraevano il lettore dal discorso principale; a volte infatti mi capita di divagare, con la sceneggiatura, e di ritrovarmi a fare battute o a scrivere dialoghi che (seppur divertenti) non hanno niente a che vedere con l'economia della striscia. In questo caso, ad esempio, la striscia vede l'autore beccato a mangiarsi un panino ripieno di maionese quando (lo scopriamo in questo stesso episodio) dovrebbe controllare quello che mangia. Ovviamente Fosca lo sa, e lo sta per rimproverare, ma l'autore la prende in contropiede inventandosi una falsa citazione, poi smentita da Talia. In tutto questo, è chiaro, mettersi a riflettere sulla legittimità di una risposta, è una sicuramente una divagazione evitabile. Questo è il primo motivo.
Il secondo è che in realtà non è nemmeno tanto vero che non esista una risposta sbagliata. L'autore ovviamente pensa al fare una pausa, che è legittimo e Fosca non può criticarlo per questo, ma è impossibile che non sappia che mangiarsi un panino pieno di salse non sia una buona idea, se si ha il colesterolo alto. E Fosca lo sta rimproverando sicuramente per quello, non perché si sta semplicemente prendendo una pausa. Quindi una risposta sbagliata ci sarebbe, e questo rende meno efficace la battuta.
Altri dettagli di questo episodio: Francis Scott Fitzgerald era ghiotto di mele e di cracker. Inoltre, in quel periodo (anni '20-'30) era appena stata industrializzata la carne in scatola, e siccome a Fitzgerald piaceva lo stufato di carne (potted meat) si racconta nelle sue biografie che gli piacesse comprare barattoli di carne in scatola e che la gustasse direttamente nel barattolo con un cucchiaio. Non certo un buongustaio, diciamo. Ma una domanda resta: Talia sapeva queste cose perché ha conosciuto di persona Fitzgerald? ...oppure perché ha frequentato uno dei suoi biografi? ...oppure semplicemente ha letto un libro su Fitzgerald?
---
Oggi sono ancora qui: