The Dark Path /06 (Patreon)
Content
English readers: please use an automatic translator to covert the text from Italian to English! Select the text, click on the right button and then "translate the selection in english"! Enjoy.
---
35.
«Va tutto bene, Signore. Non dovete preoccuparvi per me.» Ti rassicura il ragazzo, disperdendo le braci con un bastone verde.
«Ti vedo distratto, ultimamente. Qualcosa ti preoccupa?» Gli domandi.
«Siete stato così gentile ieri ad ascoltarmi, non intendo farvi perdere altro tempo appresso ai miei problemi. Vi prego, venite, vi aiuto a salire in sella.» E detto questo si inginocchia vicino a Cedar, intrecciando le dita delle mani e offrendovi i suoi palmi come gradino.
Rapidamente salti in sella. Lui si carica sulle spalle un grosso sacco con tutto quello che non è riuscito ad assicurare alla sella di Cedar, quindi afferra le briglie del cavallo e si incammina verso il crinale, facendosi seguire. Mentre vi allontanate dal vostro bivacco, rivolgi al ragazzo qualche altra parola di conforto.
«Evan, sei il mio fidato scudiero. Sai che puoi contare su di me se ci sono problemi, vero? Soprattutto se si tratta di problemi che ti impediscono di compiere appieno i tuoi doveri.»
Evan annuisce e sorride. Quel sorriso ti rincuora.
Se non l’hai ancora fatto, segna sul foglio il nome “Evan” e fai una X vicino ad esso. Se stai usando la scheda in appendice, annerisci un’altra casella dopo il nome “Evan”. Potrebbe non essere la prima volta che ti viene detto di farlo, in tal caso prosegui pure senza leggere le spiegazioni che seguono.
Questa sezione della scheda rappresenta l’evolversi dei rapporti che hai con le persone che ti circondano. Hai ascoltato Evan e ora lo conosci un po’ meglio, per questo hai annerito la prima casella (o messo la prima X di seguito al suo nome). Stringere rapporti solidi con gli altri è la chiave per risolvere molti problemi futuri, e anche per sbloccare nuovi percorsi di questo libro. Tienine conto.
---
La rocca di Corona, attuale sede vescovile, si erge al margine di una parete di roccia verticale ed addosso alle mura esterne della fortezza si sono ammucchiate col tempo una manciata di case. Il belare delle pecore, lo starnazzare delle oche, l’odore dei campi concimati e le grida dei bambini che giocano ti avvertono che ti stai avvicinando a un centro abitato. Corona è un piccolo paese, tuttavia ci dovrebbe essere almeno un tosatore di pecore in città, e di sicuro c’è anche un maniscalco perché hai notato la sua bottega quando sei salito dal Vescovo-Conte ieri sera, in udienza.
«Prendi qualche Testa di Bronzo dalla bisaccia alle mie spalle, Evan… se c’è un tosatore in città, voglio che tu vada a tagliarti e capelli. E con il resto, compra qualche provvista.» Gli dici.
«Come mai, Signore?»
«Temo che la strega abbia i pidocchi. Non l’ho ancora vista, ma spesso i prigionieri tenuti in cella per settimane finiscono per avere i pidocchi. In caso sarà più facile per te evitare di prenderli.»
Evan barcolla sotto il peso del suo sacco a spalla, ma comunque annuisce e fa come gli hai detto.
Dall’alto delle mura, il Vescovo-Conte vi vede arrivare e fa cenno di aprire le vecchie porte di legno. Entrando in paese, lasci Cedar presso una stalla poco oltre la porta d’ingresso di Corona. Uno stalliere giovane e di bell’aspetto, con occhi azzurri e zazzera biondiccia, allunga il palmo pretendendo di essere pagato per sorvegliare il tuo cavallo e le tue cose. Evan difatti si sta già allontanando, forse in cerca di quel tosatore o delle provviste che gli avevi comandato di prendere.
---
Lo fermi e gli chiedi di restare di guardia lui stesso. ▶︎ 15
Vai dal Vescovo a porgere i tuoi omaggi. ▶︎ 36
Scendi subito nelle segrete a prendere in consegna la strega. ▶︎ 03