The Author RWD 26 (Patreon)
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Questa qui funziona meglio come remake, secondo me. Nel senso che sapendo quanto l'autore odia andare in spiaggia, la battuta finale fa più ridere. Chi nel lontano 2013 leggeva per la prima volta l'episodio originale 28 (da cui è tratto questo RWD) poteva solo immaginarsi che l'autore detestasse quel tipo di ambiente, così come i parchi in estate.
Questo episodio volevo riscriverlo proprio tale e quale, ma ad un certo punto poi ci ho ripensato. Nel finale, infatti, ho pensato che l'autore (ancora incantato dalla sublime visione della tizia atletica) potesse mormorare qualcosa tipo "io ti amo" senza accorgersi che Talia si era ripresa. Talia allora avrebbe potuto pensare che dicesse a lei. Ma questo avrebbe comportato diverse altre cose, tipo che l'innamoramento di Talia scaturisse da un errore e che l'autore non fosse davvero innamorato di lei. Invece sappiamo che non è così. Quindi alla fine ho abbandonato l'idea e ho mantenuto il finale dell'episodio originale.
Altra curiosità: avendo tolto la citazione iniziale (una roba che al tempo ci avevo appiccicato ma che non mi apparteneva) mi sembrava giusto "allungare" un po' la sequenza e da qui l'idea di quelle vignette idilliache con cuoricini vari al centro di questo episodio.
Ricordo poi che quando disegnai l'episodio originale, non avevo ancora ben chiaro il meccanismo di "invisibilità" usato dalle muse, quindi questa scena era problematica perché si intuisce che Talia viene colpita ma l'altra non la vede. Quindi le muse sono invisibili ma tangibili? No, non mi piaceva. Doveva essere qualcosa di originale, non la solita invisibilità.
Proprio in seguito a questo episodio sviluppai quindi l'idea che le muse potessero semplicemente "distrarre" gli osservatori, rendendosi "dimenticabili". Ricordavo che alcuni vampiri del GdR "La Masquerade" (i Nosferatu, ho controllato ndBigio) hanno questo stesso potere, quindi lo riscrissi come una capacità intrinseca dell'abilità di una musa di ispirare un autore: invertendo quell'effetto, anziché ispirare può rendersi un elemento trascurabile e quindi nessuno le nota, anche se di fatto, le vede.