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Tora Edizioni asked me for the front and back cover of "The Dark Path" (Il Sentiero Oscuro), the game-novel I'm writing right now and the one you can read here on Patreon, selecting each time the path you'd like to read next. I reprocessed the old cover mad for Patreon by adding some (few and gritty) colors and by adding some details... as the logo and the subtitle "game novel" under the main title. It's funny that in order to get the tattoo on her forehead visible, I had to swap her haircut... Ardea tries to cover that tattoo so in the game-novel we never see her hair that way.

Tora Edizioni mi ha chiesto la cover della mia "game-novel" Il Sentiero Oscuro, quella che state leggendo proprio adesso su Patreon, partecipando ogni volta alle scelte. Per la prima di copertina ho semplicemente ritoccato la cover che avevo creato per Patreon, aggiungendo un po' di colore (cupo e blando) e qualche dettaglio, come il logo di Tora e la scrittina "game-novel" in quanto è un termine che ho coniato io (per chiamare una visual-novel-game). È divertente che per rendere il tatuaggio sulla fronte di Ardea visibile, nella cover la disegnai con i capelli che le coprono l'altro occhio... non ha senso: Ardea li sistema apposta per coprire quel tatuaggio, nel libro non la vediamo mai con i capelli come nella cover.

Nella quarta di copertina ho lasciato i tatuaggi appena visibili e ho riassunto il libro in un paio di frasi. Spero che questo aiuti i lettori a entrare subito nel contesto dell'opera.

Mi hanno detto che c'è un film con Nicholas Cage che ha più o meno lo stesso pretesto narrativo, io l'ho trovato in inglese e si chiama "La Stagione della Strega" ma in italiano hanno preferito "l'ultimo templare" non chiedetemi perché. Invece, forse ve lo avevo già detto, sappiate che la fonte di ispirazione principale è il videogioco "I am Setsuna" che torno a consigliarvi forte: un JRPG dove il protagonista deve condurre una giovane fanciulla al patibolo e poi ovviamente per strada succedono un sacco di cose.

Naturalmente io avevo i miei obiettivi narrativi quando ho scritto questa game-novel: mi interessava molto il rapporto di ognuno di noi con il "torbido", ovvero con la cosiddetta immoralità da cui la fede (soprattutto 500 anni fa) ci doveva proteggere. La malizia (nel senso del sospetto, del pensare male) e l'indecenza (nel pensiero e nelle azioni) sono fuori di noi o sono dentro di noi? Possiamo difenderci da esse, o ce le portiamo già appresso?

Da qui l'idea di riproporre tutto in salsa tardo-medievale (anzi direi più cinquecentesca o seicentesca) con un cavaliere e una strega. Non sapevo l'avesse fatto già anche Nicholas Cage. Comunque pare che il film faccia cagare quindi non lo andrò a recuperare.

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Comments

alessandro mazza

Magari ti invoglio... Si narra che nicilas cage abbia chiesto consigli a Emmerich per quel film... 🤣🤣🤣

Minderbinder

Confermo che non vale il tempo della visione, ne - già all'epoca - il prezzo del biglietto del cinema.

Joel

Perché non c'è Evan come personaggio principale in copertina? Comunque il gioco potrei cercarlo, mentre il film purtroppo me lo ricordo bene.

Manga

Ti consiglio invece il gioco di ruolo con lo stesso tema: Witch – La strada per Lindisfarne

Bigio

Non lo conosco... adesso non sono a Torino ma appena torno lo cerco al Jolly. Grazie del consiglio!

Bigio

In realtà c'è! Si vedono il cavaliere e la strega al centro, poi ci sono Evan a sinistra vicino a Cedar e Sorella Benedetta a destra. Quello in alto a destra di cui vediamo solo la manica è un altro personaggio ancora, ma l'editore mi ha già detto che vuole toglierlo dalla cover perché non gli piace che copra un pezzetto di cielo. Invece i vestiti dei personaggi sono diversi perché la scena in realtà ritrae un momento che nel libro I non compare, e cioè quando il gruppo si allontana dall'accampamento dei briganti per dirigersi verso le montagne. Lo so, sto anticipando molto, ma sappi che questa scena avviene nel libro II (per la precisione alla fine del del Tomo IV), ecco perché il cavaliere ha una mantella anziché l'armatura e la strega ha i capelli puliti :DDD

Lucio Cataldi

Confermo, il film fa abbastanza cagare. Ma eravamo nel periodo "marrone" di Nicholas Cage (quello in cui ha fatto un sacco de film demme'). E sì, magari le premesse sembrano un po' le stesse, ma onestamente a me ricordano più alcuni dei temi trattati da Eco nel Nome della Rosa con le emozioni e sensazioni che la "strega" catturata processata e condannata durante i fatti del libro suscita nel povero Adso da Melk (che poi una delle tante simbologie del titolo è anche il fatto che la ragazza, quella rosa strappata, calpestata e bruciata, sia l'unico personaggio del libro del quale non venga mai detto il nome).

Claudio

"game-novel" fa assonanza con "game-over", una coincidenza? una minaccia? questo fa pensare :D

Manga

Sempre se ti piacciono i giochi di ruolo, ti consiglio la GnoccoCon, che si tiene l'ultimo weekend di agosto (29-31) nei dintorni di Reggio Emilia.

Bigio

L'avevo sentita, ma come ben sai estate=caldo e col caldo non riesco a fare nulla, nemmeno giocare