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Bello sceneggiare i fumetti.

In questo episodio di Vanth si riesce a capire che il fumetto ha una storia, come ce l'aveva Drizzit e come ce l'aveva Fantasy Enders, pur continuando a essere un webcomic episodico (con tanto di chiusura finale). Ho ripreso la cosa del beh... ehm... quel mostro lì. Avevo già fatto un sacco di battute in proposito nelle strisce di Drizzit, perché il fatto che esistano mostri coi nomi sotto copyright mi ha sempre fatto ridere un sacco.

Cioè vi rendete conto? Possiamo scrivere Viverna (che non è nemmeno italiano, ma una "italianizzazione" dell'inglese wyvern), Golem o Manticora, ma non possiamo scrivere Beholder o Mind-flayer senza pagare i diritti a loro. Pensate se qualche stronzo della Grecia antica avesse messo sotto copyright "pegaso" o "chimera". Pensate se questi poveri deficienti alla TSR (ora WotC) avessero dovuto cambiare nome all'ent e al warg perché qualcuno li aveva messi sotto diritti, e avessero dovuto chiamarli "trent" e "worg".

Pensate che tempolinea di merda stiamo vivendo grazie alla fame di soldi, dove la gente mette sotto copyright i nomi delle roba inventata e poi bisogna pagare i diritti a chi li ha inventati oppure cambiare le lettere a caso, tipo chiamare il beholder "behalder" o "meholder" così possiamo metterlo nelle nostre storie senza che qualche avvocato venga a romperci i coglioni prima che siano passati 100 anni o giù di lì.

A proposito sono scaduti i diritti su Topolino, Braccio di Ferro e Betty Boop. Sapete che è successo? Un cazzo di niente. A parte che adesso li possiamo mettere nelle nostre storie e inventarcene di ancora più belle liberamente, senza doverli chiamare Mopolino, Braccio di Perro e Betty Woop.

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Comments

Fusogeno

Wooo episodio molto interessante!

Minderbinder

O se qualcuno alla games Workshop avesse iniziato a cambiare i nomi alle fazioni per poterle registrare come TradeMark. Sarebbe proprio una brutta linea temporale.

Gnometra

Nessuno ha ancora detto "rottura quarta paretehhhh!!1!1" ? Non è più di moda farlo notare inutilmente nei commenti?😆

Joel

Va beh ma è un loro prodotto, quindi basta non usare i mostri e le ambientazioni di D&D e inventarsi mostri propri o creature mitologiche assortite. È che usare la ambientazione di D&D fa comodo perché "vende". Comunque puoi usare solo il topolino del corto del battello. Quello super stilizzato.

Claudio

ma la parola Beholder esiste da un sacco, non dovrebbero essere scaduti i diritti?

Bigio

Scadono dopo 75 o 90 anni se non sbaglio. E non esistono diritti sulle "parole", i diritti esistono sui nomi. "Beholder" come nome non è più vecchio degli anni '70 quindi i diritti scadranno nel 2140 o forse nel 2160.

Bigio

Ho capito che intendi perché il capitalismo ci ha insegnato che "vende" significa "è molto popolare". In questo caso ovviamente quello che mi interessa è che sia popolare, perché più persone conoscono il background culturale dell'opera, più lo troveranno divertente. Oggi se fai un webcomic umoristico con battute sugli stormtrooper che mancano il bersaglio, o basato su un qualsiasi meme, hai molta più possibilità che i lettori ne apprezzino l'umorismo (?). A me però quel tipo di schifo non interessa, quindi devo trovare un background culturale sul quale mi vada di costruire il mio umorismo e che nel contempo sia ampiamente condiviso. D&D ha un pubblico di riferimento più ampio rispetto a Numenera o a Conan, soprattutto perché il 90% del fantasy attuale è derivativo da D&D (che a sua volta è derivativo da opere antecedenti, ma quelle non se le incula nessuno). Ecco perché cito "beholder" e non il "brumeholdr" di Dragonbane. E sarebbe ancora più bello se potessimo tutti citare cosa cazzo ci pare nelle nostre opere, liberando la fantasia e basandoci su riferimenti chiari, senza doverci preoccupare di storpiare i nomi o aggiungere dettagli mascheranti alle nostre storie. Ma questo è il capitalismo. E si torna all'inizio del discorso.

Joel

Beh però ha anche l'effetto contrario, perché se adesso creassi un mondo High fantasy con gli elfi simili agli sgorbi di Harry Potter non avrei il successo che otterrei usando la versione "alla Tolkien". Quindi usare roba riconoscibile e pop è anche la morte della creatività.

Milo

Hm volendo essere pignoli è un trademark e non un copyright. E gli halfling non sono chiamati hobbit esattamente per lo stesso motivo.