The Author - Instagrave 154 (Patreon)
Content
Inizialmente non ero molto soddisfatto di questo episodio. Temevo che l'umorismo messo in scena fosse un po' troppo da "settimana enigmistica" (sarebbe piaciuto a Yuki! eheh), nel senso che può essere frainteso, interpretando Fosca come una tipa "invidiosa" della bellezza di Talia o delle muse in generale, e quindi vedendo la sua reazione ai complimenti dell'autore come una rabbia dovuta a un moto di invidia. Questa è senz'altro il modo più semplice di vederla. Fa ridere, soprattutto se si apprezza questo tipo di umorismo, e fa riflettere assai poco, in quanto l'interpretazione è molto evidente, poco didascalica, assai elementare. NON FRAINTENDETEMI non sto dicendo che è brutta (altrimenti non l'avrei scritta): sto dicendo che questo episodio più di altri si presta a una lettura superficiale, quindi temo che in pochi andranno a scavare.
In verità quello che volevo fare era riflettere su due cose: la prima è sul fatto che 'ste povere muse, soprattutto quelle più popolari come Talia, intrappolate in un reset continuo delle loro condizioni psicofisiche, nei millenni potrebbero anche uscirne matte. Immaginate non avere la possibilità di cambiare aspetto a vostro piacimento, scegliere un abito, pettinarvi diversamente, farvi crescere i baffi; immaginate anche essere sempre ventenni, nel modo di vedere le cose, il mondo, l'amore, la realtà che vi circonda... avere sempre le stesse pulsioni, gli stessi atteggiamenti, lo stesso modo di interpretare tutto... salvo poi accumulare esperienze e memorie per migliaia di anni. C'è pure da aggiungere che il vostro aspetto e la vostra psiche non saranno nemmeno sempre gli stessi, anzi cambieranno, col tempo... ma non in accordo con i vostri gusti (che comunque sono influenzati dal noûs), bensì sulla base di come la gente vi percepisce. È un vero dramma. Sareste certamente impazziti, come Talia in quei pochi minuti... se non fosse che, resettandovi, il noûs ripristina anche il vostro senno perduto. Quindi non vi resta che accettare la situazione.
La seconda nota di approfondimento riguarda... il patriarcato. Ebbene sì, perché chi lo dice che Fosca deve sentirsi in difetto se non è una gnoccolona col fisico perfetto come le dee che gli girano per casa? Ebbene lo dice il patriarcato. E il fatto che gli autori, in quasi qualsiasi campo, siano al 99% uomini, stabilisce uno standard, che ci viene (perlopiù inconsapevolmente) trasmesso perché ci cresciamo dentro. La rabbia di Fosca quindi potrebbe non essere banalmente scaturita dall'invidia per le forme sempre perfette di Talia, ma piuttosto dalla consapevolezza che il canone estetico tra poco la escluderà da ogni "gara" (ricordate che Fosca ha 28 anni nel Fumetto, vedi Musae Compendium) e che quindi non sarà più considerata appetibile sessualmente, esaurendo la propria "utilità" in questo mondoverso capitalocentrico.
Lo so, sono paroloni assurdi (e inventati), ma è solo alla luce di tutto queste pippe mentali che mi sono convinto a realizzare e pubblicare questo episodio, nonostante le premesse iniziali non mi avessero convinto granché.