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 90.

Quando giungi alla tenda della Dama del Lago, noti che una piccola folla di briganti si è già radunata nei pressi dell’entrata, ma nessuno di loro sembra avere il coraggio di entrare.

Tu, naturalmente, non ti fai problemi. Sguaini la spada gettando il fodero ai piedi della folla, ed entri nella tenda. Non appena metti piede all’interno, però, resti pietrificato da quello che vedi: Buc sta tendendo l’arco e la freccia punta al cuore di Ardea, che è a terra, terrorizzata. Trizia è in piedi appena dietro la strega, con un pugnale in mano. Non può muoversi, Buc sta minacciando Ardea e potrebbe trafiggerla al minimo segno di aggressione. Sai che Trizia non è una tipa sentimentale, ma se siete qui è perché ripone nelle arti alchemiche di Ardea un minimo di speranza per Bartolomeo, quindi se fosse davvero libera di agire ammazzerebbe il bucaniere in un attimo, ma al momento è costretta a trattenere il pugnale.

«Non ti immischiare!» Ti grida Buc.

«Che sta succedendo, nel nome del Beato Dio?» Domandi ad alta voce.

«Questa stronza… questa strega immonda… deve morire! Lei lo sa! L’ha capito subito!» Grida l’arciere. Si riferisce alla strega? Ma se davvero l’avesse voluta morta, probabilmente l’avrebbe già uccisa. Oppure no, perché tenerla sotto mira è probabilmente l’unica cosa che separa Buc da morte certa, visto che la lama di Trizia è pronta a scattare. 

«Scocca quella freccia e un attimo ti aprirò la gola da parte a parte, te lo giuro, Bucaniere!» Gli sibila Trizia, digrignando i denti come un cane rabbioso.

«Fai silenzio! Fate tutti silenzio, cazzo!» Urla Buc tra le lacrime, ormai prossimo a cedere. Ma se cedesse, Ardea sarebbe morta. E anche lui.

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Intervieni, in qualche modo. ▶︎ 101

Non credi di poter intervenire in alcun modo. ▶︎ 113

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