it was worth a try (Patreon)
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Okay, at least she tried. 😂 Thinking back at Cammy's outfits in her first apparitions in the Street Fighter's saga (since "super street fighter 2" if I remember correctly) I always had a laugh. Her outfits look so painful and uncomfortable. They look designed by a male designer for the only reason of showing up as more bare skin as possible. It was the '90 afterall, even 30 years later the videogame industry is still strongly male-oriented so nobody really cared about those ridiculous outfits. I mean, we all noticed, but in a different way.
Okay, almeno ci ha provato. 😂 Ripensando ai costumini di Cammy nelle sue prime apparizione nella saga di Street Fighter (mi pare che comparve in "Super Street Fighter II" se non erro) mi sono sempre fatto due risate. Sono palesemente così scomodi e dolorosi. Ma ve l'immaginate quel body teso a filo-passera senza mutande né niente? E poi il camo dipinto sulle cosce pur di non mettersi un paio di pantaloni. Che ridere. È roba chiaramente disegnata da un programmatore segaiolo che voleva solo farle esporre più centimetri di pelle possibile.
Erano gli anni '90 dopotutto, e considerato che ancora oggi l'industria videoludica è essenzialmente fallocentrica (essenzialmente perché vedo spiragli di luce, nei gacha o nei cosy-games per dire), figuriamoci cosa poteva essere 30 anni fa. Quegli outfit sono specchio di quell'epoca, come lo sono per dire la xenofobia di Lovecraft negli anni '20 ...o la camicia sbottonata sul petto villoso che era considerata una roba sexy negli anni '70.
Quando ho letto il secondo volume del fumetto di Street Fighter pubblicato da Tora e ho scoperto che Cammy faceva parte di una squadra chiamata "Delta Red" dove tutti si vestivano da militari rivoluzionari (ma in modo sensato) tranne lei che andava in guerra con il body nel culo, mi sono sentito in dovere di disegnare questa blank-cover. Un capolavoro, a mio avviso. Tra l'altro non so chi sia quel tipo, ma è il suo capo nel fumetto.
Questa nello specifico non è in vendita perché l'ho regalata a Tora Edizioni, ma me ne sono portate a casa altre due che metterò in vendita più avanti.