Il Sentiero Oscuro /55 (Patreon)
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161.
Il lupo nero avanza nell’erba alta della radura fino a sbucare fuori a pochi passi da una delle pire funerarie, ardenti e avvolte nel fumo. Ti trovi nei pressi di quella pira assieme a Trizia, Ardea ed Evan, nessuno dei quali ha voluto mettersi in salvo assieme agli altri briganti.
Da così vicino, il lupo è ancora più minaccioso: il manto è nero, screziato appena di grigio sulla schiena e sul muso, gli occhi sono iniettati di sangue, il muso è contratto in una smorfia rabbiosa che gli scopre le zanne giallastre. Ma, aspetto a parte, sono le dimensioni a spaventarti: è davvero enorme!
«Non ha paura del fuoco… deve essere rabbioso… non fatevi mordere.» Ripete Trizia, avanzando di qualche passo con i coltelli in pugno. La Strega invece scivola alle vostre spalle e la riprende:
«Non potete ferirlo con quelle armi… serve l’argento…»
«Smettila con questa storia del lupo mannaro!» Le grida Evan, tremando.
«La luna è piena, Evan! È un lupo mannaro ed è fuori controllo! Non è in sé! Dobbiamo allontanarlo, non possiamo ferirlo!» Le risponde Ardea, piccata.
Se si trattasse davvero di un lupo mannaro, come dice la Strega, non avreste possibilità contro di lui. Da quel poco che sai sui lupi mannari, durante le notti di luna piena perdono il controllo e si trasformano in bestie feroci in preda a una furia omicida. Come se non bastasse, la Strega ha ragione: le armi convenzionali non possono ferire un lupo mannaro.
Va considerata l’ipotesi che però quello non sia un lupo mannaro, ma solo una grossa bestia in preda al dolore e ai deliri della rabbia, che ormai gli ha annebbiato il cervello riducendolo a un mostro pericoloso e sanguinario. Non se ne andrà senza aver dilaniato qualcuno, straziandone il corpo solo perché non ha niente di meglio da fare.
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«È un lupo mannaro, ha ragione la Strega, fuggiamo!» ▶︎ 178
«È solo un grosso lupo rabbioso, ha ragione Trizia, abbattiamolo!» ▶︎ 196