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Siamo alla "wave" numero nove per il mio webcomic sperimentale, che mi vede sceneggiare e disegnare qualcosa destinato non ad un pubblico di adulti ma piuttosto "family". Ogni volta rifletto su quanto questo prodotto possa funzionare, sulla ricezione del pubblico, su cosa si aspetta chi mi segue... e mi do delle risposte.

Finora le mie risposte sono state sempre "finché piace a me, andiamo avanti".Aver già disegnato 27 pagine mi dispone bene nei confronti di eventuali futuri cartacei... se lo sto lasciando praticamente in chiaro (senza nemmeno le ombreggiature) è proprio perché spero un giorno di vederlo pubblicato su carta, con i colori di Maeb (che ho già allertato) anche se non so bene per quale editore né se ci guadagnerò qualcosa.

Fa parte del mio lavoro autoriale, d'altronde: scrivere e sperare che quello che faccio valga qualche soldo. L'alternativa e mozzarsi un orecchio e morire di fame, come Van Gogh, sognando che tutto quello che resta nel mio cassetto, un giorno, venga rivalutato. Proprio come i racconti più brutti di Tolkien, che ricicciano fuori riscritti e rimaneggiati da figli e nipoti, senza nessuno che si chieda che se stavano nascosti nella sua scrivania un motivo ci sarà pur stato, no? ... stessa cosa con i miei progetti. Se Avventur Land un giorno vedrà la luce io sarò il primo ad esserne estasiato, ma se non avrà questa fortuna, gli vorrò bene lo stesso, come a tutte le cose che escono dalla mia penna.

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Comments

Giovanni Savoldi

Ma questo progetto non era partito da un imbeccata di Gigaciao? Non è quindi “sicuro” che possa interessare loro?

Bigio

Sì, era partito da Gigaciao, pensino Sio mi ha detto "taggami quando posti le strisce che così guadagnano un po' di visibilità" ma... no. Non è successo. Non se le fila nessuno, tanto che ho rallentato la "produzione" e quindi, sinceramente, non mi va di far pubblicare a una casa editrice di amici un libro che non promette chissà che vendite, mi sembrerebbe che lo stiano facendo solo perché siamo amichetti. Poi vabbé, se insistono e vogliono proprio farlo, non sarò certo io a impedirglielo, però se nemmeno il cartaceo destasse interesse mi dispiacerebbe.

Joel

Yogurt è tutto ciò che sarebbe potuta essere Vanth, ma che non ci è riuscita. È il mix perfetto tra Vanth, Katy e Dia. 🤩

Bigio

Mi fa piacere che ti piaccia (e va bene che tu la veda in quel modo), ma tecnicamente posso schematizzare e ridurre i tre personaggi all'osso e dirti che: YOGURT nasce da un'idea di Sio che voleva una Katy ma senza la componente adulta/maliziosa, quindi essenzialmente è una Katy priva della componente sessuale; KATY BRIE è la sintesi di sopravvissuto (al passato infame) e di sopravvivenza (al presente crudele), con l'aggiunta di indipendenza, libertà personale e conseguente egoriferimento assoluto; VANTH è una adolescente di 400 anni, quindi tanta esperienza e una capacità di elaborazione reale offuscata dagli ormoni, forte sessualità, avventata, poco riflessiva; DIA è una carta bianca che si sta ancora evolvendo, ha corpo e capacità mentali di un'adulta ma 10 anni di esperienza, quindi assorbe e rielabora tutto con i pochi strumenti che ha a disposizione, nonostante il potenziale; Come vedi sono tutti personaggi molto diversi, a parte proprio YOGURT che è un personaggio che deriva (per sottrazione però) da KATY.

Joel

Sì certo. Dicevo che in lei vedo la sicurezza, l'umorismo caustico e la baldanza di Katy, l'energia di Dia e la visione della vita leggera di Vanth. Vanth per me ha il "problema" che hanno la maggior parte degli elfi nelle altre opere. Una creatura con 500+ anni non può comportarsi da adolescente, anche se non ha un limite di vita. Imho ovviamente. (Infatti detesto la elfa di Goblin Slayer)