The Author - Instagrave 170 (Patreon)
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Nel mio quaderno, prima di questa striscia, ce n'era un'altra.
Ve la racconto, tanto probabilmente non la disegnerò mai. Iniziava con Dia che stava cazzeggiando al cellulare, poi si sentono fuori campo delle voci e si capisce che sono Fosca e l'autore che amoreggiano. A un certo punto lei gli dice "dimmelo di nuovo" e lo incalza per un paio di vignette, poi l'autore cede e gli risponde "non me ne frega un cazzo dell'algoritmo di meta" e finisce con Dia che manda un messaggio commentando che sono dei depravati.
Ho saltato questa idea e questa sceneggiatura e ho disegnato direttamente la sceneggiatura che avevo per l'episodio 171, che è diventato il 170. Il problema era innanzitutto l'allusione al sesso, poi l'allusione all'algoritmo, e poi la nomina di meta: tutti e tre questi fattori avrebbero notevolmente abbassato la visibilità del post. Preoccuparsi di queste cose, per un autore di fumetti, è diventato il nuovo standard: se un autore emergente vuole visibilità, deve improvvisarsi esperto di social e di algoritmi, sapere quando e come postare, come aggirare e come rispettare certe restrizioni e via dicendo. Fare webcomic oggi è davvero una rottura di cazzo estrema (e poi c'è sempre quella cosa che i webcomic ormai non se li legge più nessuno, ma nemmanco i fumetti normali eh). E quindi alla fine, evitare di fare un episodio in cui l'autore si vanta di fregarsene dell'algoritmo quando invece è una componente -tristemente- importante del suo lavoro, mi sembrava estremamente ipocrita.
Inoltre l'episodio in questione polemizzava su qualcosa di già ripetuto, rimetteva in mezzo Dia che negli ultimi episodi era già stata protagonista... e non mi permetteva di disegnare molte scene che avvenivano (avrei potuto persino risolvere con una sola vignetta ripetuta)!
Insomma, eliminato.
Questo episodio invece mi piace. C'è una sorta di "transfert" in atto, nel senso che quelle paure esistenziali sono le mie, Fosca di fatto se ne sbatte. Ma io non le esprimo in quel modo buffo... lo faccio più alla Woody Allen, e cioè svegliandomi nella notte e gridando L'ORRORE! L'ORRORE!
Trasferire questa tensione esistenziale su Fosca mi è servito innanzitutto a rendere il tutto più dolce e carino, e poi anche a sottolineare nuovamente la pressione sociale sulle ragazze moderne, quella che ha fatto incazzare Fosca durante la "prova costume" di Talia qualche episodio fa: nella nostra società le donne di mezza età sono invisibili, quelle anziane addirittura degli orpelli. Se fossi una donna sarei effettivamente terrorizzata di invecchiare così velocemente.
Ultimo giorno al RollFest di Bracciano!Mi aspetta un panel nel primo pomeriggio, dalle 14.00 alle 14.45, che temo non sarà molto partecipato vista l'ora e il caldo, ma si parlerà di come si diventa illustratori di giochi di ruolo. Subito dopo, un'oretta di disegnacopie e poi anche questa fiera, per quanto mi riguarda, sarà andata!