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Uno dei motivi per cui vi dicevo che a fine agosto ne avreste avuto abbastanza di Dia, è che sapevo che avrei dovuto postare questo episodio prima della fine del mese. Non aveva senso "scambiarlo" con altri, né posticiparlo o robe del genere. L'episodio, poi, è esattamente come l'avevo scritto. Cosa rara, se leggete gli altri "dietro le quinte" sotto i precedenti episodi, perché solitamente, in fase di disegno, rimaneggio la sceneggiatura, taglio, allungo e modifico le battute.

Qui no. Questo è rimasto esattamente come lo avevo previsto. Ed è capitato proprio nel mese in cui Dia è sia tra le pin-up del mese che pin-up Emperor! Quindi diciamo che questo agosto è stata lei la protagonista.

Molte volte, nei commenti, sento dire che Dia è la "figlia mancata" dell'autore. In realtà credo (e spero) che chiunque, al suo posto, si comporti come lui e come Fosca. Questi due hanno deciso di stare insieme e convivere, con le loro regole e tutto quanto, per poi ritrovarsi a casa una musa che, per quanto scollegata dal noûs, è comunque "particolare". Ha dieci anni di esperienza di vita, non parla altro che italiano (probabilmente solo dialetto romano, visto che l'autore abita da qualche parte a Roma) e il corpo di una giovane donna molto gnocca. Senza buttarla sulla banalità di istinti paterni e materni, credo che chiunque con un minimo di umanità avrebbe deciso di aiutare Dia... soprattutto uno che in passato ha avuto una storia con una musa, e che può vederle senza creare casini.

Quello che voglio dire è che è normale che Fosca e l'autore si comportino in maniera un po' protettiva e un po' apprensiva nei confronti di Dia (senza esagerare). Quello che magari è inaspettato, è che Dia possa sviluppare un qualche sentimento di attaccamento nei confronti dei due "genitori surrogati". Sarebbe normale se Dia fosse una ragazzina voluta e cresciuta dai suoi genitori, ma qui parliamo di una dea che nasce adulta e che si ritrova "esclusa" dalla sua sorellanza: tutto è nuovo e tutto è senza precedenti.

In altri episodi abbiamo visto che ha iniziato a creare magliette (e non solo, vedi i pantaloni con la scritta "culo" sul culo), con l'autore che si accorgeva che comunque Dia stava "prendendo" qualcosa dalle persone con cui vive stabilmente. Non era scontato che lo facesse, ripeto: non è umana. Ma è scollegata dal noûs, non viene "resettata", quindi assorbe nozioni, prende esempio e impara proprio come un essere umano.

In questo episodio scopriamo che addirittura ha sviluppato un senso di compiacimento nei confronti dell'orgoglio dimostratole dall'autore (e magari, chi lo sa, anche nei confronti di quello di Fosca). Questa cosa è buffa, se si pensa che lei è una dea immortale, e lui un coglione.

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Comments

Claudio

cmq ha imparato anche le imprecazioni dall'autore, brava! orgoglio di noi veneti