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282.

Hai qualche esperienza di commilitoni feriti, durante le campagne di assedio delle cittadelle perdute. In teoria non andrebbe spostato: se il morso di quella bestia avesse lacerato la carne di Evan troppo in profondità, spostarlo potrebbe peggiorare le cose. Tuttavia sta sanguinando molto e dovresti fare qualcosa per arrestare il dissanguamento, o morirà.«Premi sulla ferita, Evan.» Gli dici. Non lo salverà, ma ti darà tempo. Se riuscissi a portarlo alla taverna forse potrebbero usare una torcia o qualcosa di simile per cauterizzare la ferita. Noti dei sacchi di granaglie appoggiati al muro: ecco come improvvisare una barella, in mancanza di un mantello! Ne svuoti rapidamente uno, rovesciando i grani nel fango, quindi lo stendi a terra.

«Tenete a bada il lupo… tornerò il prima possibile.» Dici a Benedetta e Trizia, uscendo sotto la pioggia. Trizia annuisce in silenzio, con lo sguardo rivolto verso la bestia nera. Benedetta ti fa cenno di muoverti.

Fai scivolare delicatamente Evan sul sacco vuoto e poi lo trascini fuori dalla stalla, trascinandolo sul fango molle e poi sul viale lastricato, inondato di pioggia, evitando il più possibile i dislivelli del terreno. Per tua fortuna, arrivato davanti alla porta della taverna, Dora ti viene incontro sotto la pioggia. Afferrando in due il sacco, trasportate Evan all’interno della taverna.

«Bisogna fermare la perdita di sangue.» Suggerisci a Dora. Ma è la Strega a capire al volo quello che c’è da fare. Senza esitare raccoglie un cucchiaio di legno dal tavolo e lo infila in bocca a Evan, di traverso.«Mordilo con forza. Tra poco sentirai molto dolore.» Gli sussurra all’orecchio, quindi afferra Evan per le caviglie e spiega a Dora come fare lo stesso con i polsi del ragazzo. Torni da loro stringendo in pugno una grossa pinza in ferro battuto, con la quale hai raccolto un tizzone ardente dal focolare. Senza perdere tempo, premi il tizzone ardente sulla ferita di Evan. Lo scudiero grida di dolore, stringendo tra i denti il cucchiaio di legno. La carne sfrigola. Lucilla e Jacques sono costretti a voltare lo sguardo, mentre un’odore simile a quello di bistecca alla brace si diffonde nell’aria. Il taverniere finge di avere altro da fare, pur di non assistere alle sofferenze del ragazzo.

Evan si agita ancora un pochino, poi sviene per il dolore intenso.«Lo affido a voi. Io devo andare.» Dici agli altri, passando la pinza a Dora che ti guarda perplessa. «Devo tornare da Trizia e Benedetta!» 

Esci di nuovo dalla taverna, correndo verso la stalla. ▶︎ 294.

Anche il paragrafo 294 ha una illustrazione... inoltre presenta ben quattro opzioni. Quindi vi toccherà aspettare qualche altro giorno, perché non potevo accorparlo con questo. Nel frattempo congratulatevi con voi stessi, perché probabilmente avete salvato la vita a Evan!

Comments

Joel

Ah quindi non è lo scettro di Sailor Moon... Peccato. 😒

Bigio

...e fu così che subito dopo aver salvato lo scudiero, morirono male contro il lupo 😂

Stefano Cassaghi

"probabilmente avete salvato la vita a Evan" Probabile, ma non certo! 😂