Fantasy Enders IV - wave 78 (Patreon)
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Questo gruppo potrebbe essere divertente da vedere in azione, ma volevo che fosse chiaro che si tratta di personaggi che per quanto scritti e disegnati con un minimo di premura, sono dichiaratamente parodistici, topoi letterari, paradigmi, archetipi. Ken passerebbe le prossime strisce a dimostrare quanto odia tutti e tutto con banalissime frasi a effetto che strapperebbero di certo più di un applauso da parte dei lettori. Milazuki si comporterebbe da ingenua gnoccolona che piazza il proprio corpo seminudo davanti alla faccia di tutti ma poi arrossisce quando le porgi la borraccia perché "oddio è un bacio indirettoooooh". Infine c'è Seryo (che volevo chiamare Asukaseryo ma mi sembrava troppo sfacciato) che sta lì solo per permettere alle lettrici di fangirlare e apprezzare tutti i suoi siparietti scemi da famboy conclamato.
Sono il gruppo perfetto per un JRPG moderno, uno di quelli coi combattimenti action anziché a turni perché sono noiosi e alle nuove generazioni piace giocare a giochi tutti uguali ma diversi da quelli vecchi. Quindi A attacco B salto C schivata, levetta sinistra movimento, levetta destra visuale e vai di combo. La narrazione ha subito la medesima contrazione semantica e si è adagiata su una ridotta capacità di decodifica nonché cognitiva: se un personaggio ha una caratteristica, te la spara in faccia ogni tre secondi perché così lo si caratterizza. Ecco perché Seryo ha già cominciato a ribadire che ha fame. La sua "caratteristica" è che ha fame. Una cosa che una persona normale non farebbe mai. Mettiamo che mi piaccia tanto la Nutella, secondo voi andrei in giro a dire "Nutella" in ogni frase, comprerei roba nocciola perché il colore mi ricorda la Nutella, prenderei solo gelato alla Nutella, mi sfonderei di gianduiotti per cena? No, sarei un cretino. Eppure nelle opere moderne i personaggi si "caratterizzano" così. I lettori si affezionano a questi personaggi bidimensionali proprio perché sono bidimensionali, semplici da decodificare, da comprendere, da rendere "familiari". Talia non spacca i marroni ogni tre secondi con la Nutella, perché una persona reale non lo farebbe e a me piace scrivere personaggi più realistici. Però i personaggi complessi in un JRPG non funzionano, ed ecco l'epifania di Dorias.
Spero che tutto questo non vi annoi. Le strisce di questa settimana sono un po' didascaliche ma credo che centrino il punto. Dalla settimana prossima si torna ai nostri protagonisti, quelli scritti bene, e questi qui li rivedremo solo molto più in là.
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