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 120.

Il terriccio sotto i tuoi stivali è ancora imbevuto del sangue di Buc, e sebbene tu non sia a tuo agio in una tenda dove una persona è stata appena uccisa, decidi di dare un’occhiata in giro.

Curiosi tra mortai, alambicchi, caraffe di vetro smerigliato annerite dal fumo, piccoli dosatori cilindrici e fiale. Cerchi di prendere nota mentalmente di ogni cosa, in modo da poter rielaborare il tutto più tardi. Forse ti attardi un po' troppo: senza che tu te ne renda conto passano diverse candele.

Il tuo inconcludente curiosare è interrotto da Trizia, che esce dalla zona dove è steso Bartolomeo e poi esce direttamente dalla tenda. La senti annunciare a tutti che Bartolomeo Da Alasdar è morto. Un’altra morte quindi, poco dopo quella di Buc. La folla radunatasi al di fuori della tenda si lascia andare a gemiti e singhiozzi.

Stai per uscire anche tu, quando con la coda dell’occhio noti un cesto di vimini in un angolo, in parte nascosto dietro alla sedia dove Trizia è solita sedere durante i ricevimenti. Sul cesto è stata tesa una tovaglia, come a volerne coprire il contenuto. Mosconi verdi ronzano sulla cesta, attirati da uno sgradevole odore dolciastro che ti raggiunge solo quando ti avvicini. Questo, ovviamente accende ancora di più la tua curiosità. Sollevi la tovaglia. Nella cesta ci sono fazzoletti intrisi di sangue e umori giallastri. Dapprima immagini che siano le pezze usate per pulire Bartolomeo… ma c’è qualcosa che non quadra. Innanzitutto la posizione: che ci fa una cesta per le pezze sporche così lontana dal letto di Bartolomeo? E poi le macchie di sangue su alcuni fazzoletti sono minime, come quelle che lascerebbe sulla stoffa una persona che accusa i primi sintomi della peste bianca, non un malato terminale come lo era Bartolomeo. Immagini che se fossero state usate per mondare Bartolomeo, sarebbero completamente intrise di umori neri, e non semplicemente punteggiate da gocce di sangue.

Sollevi la testa e ricopri la cesta con la tovaglia. Questo può significare una cosa sola: c’è almeno un’altra persona malata nell’accampamento, e potrebbe essere proprio Trizia.

FINE DELLA TERZA PARTE

Prosegui al paragrafo 121

del Libro Secondo

Mi dispiace avervi fatto aspettare altri cinque giorni per il finale, ma il post precedente era illustrato e lo è anche questo, quindi non volendo impilare due illustrazioni di seguito ho preferito "spezzare" in due il finale... che è proprio com'è nel libro! ...che, a proposito, è già uscito! Potete acquistare IL SENTIERO OSCURO presso lo store di Tora Edizioni, oppure potete ordinarlo ovunque, per rileggerlo e rigiocarlo, scoprendo quali percorsi avete saltato e prendendo le vostre scelte singolarmente e personalmente.

Il link allo store di Tora ve lo ripeto qui.

Aggiungo anche che al momento sono impegnato nella scrittura del libro III (l'ultimo della serie), quindi il secondo libro è già completo e uscirà non appena avrò finito di illustrarlo, il che significa abbastanza a breve... primi mesi del 2026, non dovreste aspettare molto. Ma per chi mi supporta qui su Patreon, è probabile che inizieremo a giocarlo collettivamente già a partire da Gennaio. Adesso però prendiamoci una pausina, godiamoci le feste, e poi con l'anno nuovo riprenderemo ad assolvere i nostri doveri da cavaliere!

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Comments

Joel

12 parole è c'è un errore di battitura. Un "si" invece di un "di"

alessandro mazza

Almeno jo avuto il tempo anche io di finirlo cartaceo

Bigio

Ma ci siete andato vicino un paio di volte ahahah 😝

Giovanni Savoldi

TANANANA-NAAAAAA! Chi sarà il malato segreto? Riuscirà il cavaliere a riprendere il cammino? E a riallacciare i rapporti con sorella Benedetta? Attendiamo gennaio! (Io intanto ho recuperato la game-novel a Cartoomics 😎)

Bigio

Yup, perché volevamo (io e l'editore, in accordo) farli uscire a breve distanza l'uno dall'altro. Mo' tanto "a breve" non si può, anche strategicamente parlando, perché -in soldoni e semplificando molto- l'uscita di un nuovo volume tende a risollevare le vendite del precedente, quindi non ha senso far uscire un nuovo libro a ridosso del volume precedente... ma nemmeno volevo che passasse un anno da un libro all'altro perché la storia l'ho pensata tutta insieme e non voglio che la gente, nel frattempo, si dimentichi cosa è successo.